In Spagna come a casa: aspettative e difficoltà legate al trasferimento

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Un progetto che nasce per facilitare il processo di trasferimento in Spagna e di adattamento in una nazione diversa, fornendo uno spazio di supporto sul web rivolto a tutti quegli italiani soli o con famiglia che si trovano in Spagna!

Mi chiamo Martina e sono un’italiana in Spagna.
Sono arrivata qua con le idee ben chiare sulla destinazione, Granada. Una città che avevo avuto modo di conoscere durante un viaggio e che mi ha letteralmente incantata. Ho scelto di farlo in un periodo abbastanza fermo della mia vita professionale: 5 anni di università, un tirocinio di 1 anno e un esame di abilitazione alla professione. Non ho abbandonato quindi posizioni lavorative già avviate, sono arrivate con la grinta del “cominciamo da qui”.

Lasciare la propria terra, i propri affetti, le abitudini che colmano spontaneamente le giornate non è stato eccessivamente disastroso: la scelta di allontanarsi dall’Italia è stata dettata da un forte desiderio di cambiare qualcosa. E’ con il passare del tempo, a quasi un anno dal trasferimento, che sto prendendo sempre più consapevolezza di essere nel ruolo di osservatore rispetto a ciò che scorre e si evolve tra i miei familiari, tra i miei amici, nella attività che intrattengono le situazione a me vicine che inevitabilmente ho lasciato in Italia.

Nei mesi iniziali euforia e timore si sono mescolate, e rimescolate… Oltre alla mancanza di
esperienza (neolaureata) si somma adesso il problema lingua, riuscirò a lavorare nel campo di studi per cui ho studiato? Riuscirò a crearmi una rete sociale? Sarò in grado di instaurare relazioni amichevoli profonde, che vadano al di là delle chiacchiere da bar ed esprimere concetti senza renderli banali? Sarò in grado di bilanciare bene il mio desiderio di mantenere la mia italianità riuscendo allo stesso tempo ad integrarmi con gli spagnoli?

La rete di italiani presenti sul territorio mi ha aiutato a capire, soprattutto nel periodo iniziale, come ottenere la documentazione necessaria per poter lavorare, come chiedere il medico di base, come procedere per richiedere l’omologazione del mio titolo di studio. Senza dubbio, il passaparola è stato il mezzo più efficace affinché potessi venirne a capo. Ho percepito la mancanza di una rete di supporto che potesse indirizzarmi su tutti questi interrogativi: questo anche perché le normative cambiano, e le dritte degli italiani già presenti sul territorio in molte occasioni risultano informazioni “vecchie”.

Io mi sono trasferita sola, ma chi si sposta con la famiglia? Quale scuola scegliere per i figli? Come funziona l’inserimento scolastico? Come conciliare famiglia, lavoro, documentazione in una cultura che non ci appartiene, e senza una rete familiare sul territorio che possa aiutare?

Da qui l’idea.
Con un gruppo di colleghi psicologi italiani, molti dei quali già trasferiti in Spagna, altri prossimi a farlo, abbiamo capito che condividevamo molte delle difficoltà che hanno fatto seguito al trasferimento. Abbiamo formulato un questionario che ha lo scopo di indagare quali sono i punti di forza, ma soprattutto le problematicità, che ciascuno ha vissuto in questo processo di emigrazione e successivamente integrazione in un terreno tanto vicino all’Italia quanto differente.

L’idea è un progetto che possa accogliere tutti questi dubbi e facilitare il processo di adattamento, fornendo uno spazio di supporto sul web rivolto a tutti quegli italiani soli o con famiglia che si trovano in Spagna. In base alla nostra esperienza personale e al nostro campo di studi riteniamo possa risultare importante avere uno spazio di condivisione di tutta la sfera emotiva che ruota attorno al processo migratorio.

Il primo passo è il questionario che si può vedere qua sotto, che mira a raccogliere le varie
esperienze migratorie: chiediamo a tutti coloro che sono in Spagna o stanno pensando di trasferirsi di aiutarci in questa fase di lavoro iniziale.

Clicca qui per rispondere al questionario: trasferirsiinspagnaconfamiglia.it

Grazie, e buona Spagna a tutti!
Martina Cortese

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