Lanjaron città termale in provincia di Granada

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Lanjaron città termale in provincia di Granada
Lanjaron città termale in provincia di Granada

Sei a Granada e hai voglia di vedere la sua provincia?Non perderti Lanjaron una città termale famosa per le sue acque con proprietà medicinali!

A 48 km da Granada e circa 35 km dalla Costa Tropicale, Lanjarón è il più importante centro termale di acque minerali-medicinali dell’Andalusia fin dal XVII secolo.

Con una popolazione di circa 3500 abitanti si trova sul pendio della Sierra Nevada. Ha un’estensione di 59,2 km2 e un’altitudine di 650 m sul livello del mare su un terreno con grandi pendii, gole e torrenti.

Dalle alture della Sierra Nevada fino alla foce del fiume Lanjarón sgorga l’infinita varietà di acque per le quali l’area è conosciuta; tutte con profumi, sapori, proprietà e aspetti diversi.

Ebbe origine prima dell’epoca romana. Il suo nome (Lanjarón) deriva dal vocabolo preromano lanchar che significa appunto luogo ricco di acque.

Grazie alla sua posizione strategica come porta naturale dell’Alpujarra, durante la dominazione araba Lanjarón fu un importante centro militare. Fu inoltre una cittadina rilevante durante la dinastia degli Alhamares, nella prima metà del XIII secolo.

Con la riconquista dei re cattolici nel 1492 quella che un tempo era la moschea, nel quartiere Aceituno, fu convertita in chiesa parrocchiale, il cui primo edificio fu ricostruito dopo essere stato bruciato dai Mori.

Le terme di Lanjaron:

L’Organizzazione Mondiale della Salute ha riconosciuto Lanjarón come uno dei luoghi più longevi del pianeta. Infatti grazie alla qualità delle sue acque –insieme al clima, all’aria pura di montagna e alla dieta mediterranea – i suoi abitanti vivono più di cento anni.

Lo scioglimento della neve perenne e della pioggia produce acqua fredda pura.
Le terme sono dotate di sei sorgenti di acque minerali-medicinali, ognuna di diversa composizione, utilizzate per la prevenzione e il trattamento di diverse patologie.

Acqua potabile:
Capuchina: depurativa (grandi mineralizzazioni, bicarbonato, cloruro, sodio e calcio);
Salud II: facilita la digestione (mineralizzazione media, cloruro, sodio, calcio, bicarbonato e carbogaseosa);
Capilla:, facilita la digestione e stimola l’appetito (mineralizzazione medio-bassa, cloruro, sodio, calcio, bicarbonato e carbogaseosa);
Salud I: facilita la digestione (bassa mineralizzazione, cloruro, sodio-magnesica, calcio, bicarbonato e carbogaseosa);
San Vicente: diuretiche (mineralizzazione debole, bicarbonato e calcio)

Acqua termale:
El Salado: sedativo (grandi mineralizzazioni, cloruro, sodio, calcio, carbogaseosa e ferruginosa)

Cosa visitare a Lanjaron:

Il Quartiere Hondillo

È uno dei luoghi che meglio conserva i resti del periodo medievale di Lanjaron. Nel quartiere si possono ancora vedere gli elementi tipici di un’architettura che sembra avere radici berbere, con vicoli stretti, vasche e numerosi ornamenti.

Il Castello di Lanjaron

Del castello rimangono solo alcune rovine situate su un promontorio roccioso. Si trovava a circa 300 metri di altitudine, in una località scoscesa e di difficile accesso. La sua ubicazione era invidiabile: dominava da un lato l’accesso all’Alpujarra e dall’altro il cammino che collegava Granada alla Costa Tropicale. Il castello era difeso da due grandi torri con muri di pietra, una a nord, semicircolare e un’altra a sud, la cosiddetta Torre del Homenaje all’interno della quale si trova una cisterna.

Il Museo dell’acqua:

Il museo, aperto al pubblico nei primi mesi del 2010, si trova in un’area a nord-est di Lanjaron, all’ingresso del Parco Nazionale della Sierra Nevada vicino al fiume che porta lo stesso nome della cittadina andalusa. L’edificio museale riutilizza e adatta alla nuova funzione due capannoni di pietra chiara di un ex mattatoio più una costruzione aggiuntiva, un ampio cortile d’accesso e un padiglione di legno.

Nel corso della ristrutturazione, inoltre, fu scoperto che in origine gli edifici erano dei mulini; e questo aggiunge all’insieme del progetto una dimensione archeologica.
Il cortile d’ingresso è composto da lastre di cemento prefabbricate sulle cui superfici sono state realizzate delle aperture quadrate, disposte secondo un preciso disegno geometrico, per consentire la crescita di 17 piante d’arancio. Fa parte del disegno della pianta un tappeto ligneo di forma rettangolare costituito da tronchi d’eucalipto sezionati orizzontalmente.

Il museo è diviso in tre sale.

La prima si occupa del percorso dell’acqua che dalle alte vette della Sierra Nevada scende fino al Mar Mediterraneo, passando per fiumi, canali e per le sotterranee falde acquifere di Lanjaron. Per questa narrazione sotto forma di proiezione visiva viene impiegato un pannello di vetro ancorato in una piscina che crea anche speciali effetti di riflessione di luce che investono le antiche mura di pietra.

La seconda si occupa dei diversi impieghi dell’acqua – da quello agricolo al domestico, fino a quello industriale – illustrati da schermi televisivi sospesi al soffitto che mostrano la stretta relazione della vita del paese con l’acqua.

La terza propone la storia locale mediante l’impiego di immagini d’epoca che permettono ai visitatori di rivivere alcuni significativi momenti di un trascorso più o meno remoto.

Il Museo del miele:

Questo museo è una scoperta: unifica il patrimonio storico con le più recenti caratteristiche tecniche. La pressa per cera è una costruzione enorme, tutta in legno e ogni pezzo è di una tipologia differente. Funziona ancora, anche se normalmente non è in azione. C’è una collezione di arnie antiche, classificate in base alla loro età e alla regione in cui sono state utilizzate. È possibile inoltre osservare i diversi tipi di miele, le attrezzature per l’apicoltura e fare un quiz interattivo sulle api.

Ciò che rende speciale questo museo è l’interazione: diversi touch screen offrono informazioni sull’anatomia delle api, la storia dell’apicoltura e l’impollinazione. Si può guardare al microscopio e osservare un’ape mentre raccoglie polline e nettare. Il museo è circondato da un bellissimo giardino con un percorso didattico.

Prezzo del biglietto: 3 euro

La Festa dell’acqua e del prosciutto (San Giovanni)

Il fuoco e l’acqua che rappresentano il sale e il mare, sono i protagonisti principali di questa festa che si celebra a Lanjaron. La festa in onore a San Giovanni si è trasformata nella festa dell’acqua. Ottima occasione per fare pubblicità anche a un altro prodotto della zona, il prosciutto, che è molto buono, pur non essendo famoso.
L’apice delle festa è la celebre “Notte dell’Acqua”.

Dalla mezzanotte della vigilia fino all’una della mattina di San Giovanni sono in molti a fare il bagno d’acqua. In seguito viene offerto ai visitatori uno stuzzichino di prosciutto per risarcirli dei bagni. Durante questi giorni si festeggia anche la sfilata carnevalesca conosciuta come ‘La Pubblica’.

Guarda il video:

Per maggiori informazioni visita il sito web: www.lanjaron.es

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